GRUPPO CONSILIARE CAMBIARE E VIVERE LABICO
Al Sindaco di Labico
SEDE
OGGETTO: INTERROGAZIONE CONSILIARE
I sottoscritti Consiglieri Comunali
Premesso che:
A Labico, in piazza del mercato, è situato un laboratorio di fabbro ferraio, la cui attività, attesa la significativa produzione di emissioni sonore nonché di polveri, comporta un preoccupante rischio per la salute degli abitanti della zona, la cui continua esposizione ai suddetti fattori inquinanti rappresenta per loro un inaccettabile disagio;
il laboratorio in questione si trova nel centro storico e molto frequentemente per il processo di lavorazione vengono utilizzati gli spazi – pubblici – antistanti il locale, con inevitabili problemi sia per gli abitanti che per coloro i quali si recano in centro per le proprie commissioni;
appare opportuno sottolineare che nella stessa piazza dove viene svolta detta attività si tiene un mercato settimanale, con alcuni stand che vendono prodotti alimentari.
le numerose e reiterate lamentele di alcuni abitanti non hanno produtto alcun risultato, mentre non sembra si possa escludere che l’insorgenza di patologie respiratorie in alcune persone che abitano nella zona – comprovate da certificazione medica - sia da ricollegare alla prolungata esposizione alle emissioni inquinanti provenienti dal laboratorio in questione;
si segnala, altresì, la dubbia rispondenza dei locali e delle apparecchiature utilizzate alle disposizioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro come stabilito dal decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626 e successive modificazioni ed integrazioni;
ad avviso degli scriventi ed in virtù delle numerose modifiche normative intervenute in materia di inquinamento, nonché di tutela della salute nei luoghi di lavoro, la succitata attività non è compatibile con la sua attuale dislocazione e appare pertanto urgente una rapida delocalizzazione in un’area più consona e in una sede che abbia tutti i necessari requisiti previsti dalla normativa vigente, tenuto conto che nel vigente piano regolatore generale sono previste aree destinate ad insediamenti produttivi e che la variante al piano regolatore adottata a gennaio di quest’anno ha individuato ulteriori spazi per le attività produttive;
INTERROGANO LA S.V.per conoscere e sapere
se il laboratorio in oggetto disponga delle prescritte autorizzazioni e - nel caso - se il Sindaco, al quale compete la responsabilità della tutela sanitaria dei cittadini, non ritenga di dover revocare – nell’interesse dei cittadini e al fine di tutelare la salute pubblica – la predetta autorizzazione, ai sensi degli articoli 216 e 217 del R.D. 27 luglio 1934, n. 1265, recante “Testo unico delle leggi sanitarie”, e sulla base di quanto ribadito dalla Corte di Cassazione, la quale ha dichiarato l’illegittimità delle attività qualora comportino il superamento dei limiti di tollerabilità;
se il Sindaco sia consapevole che l’eventuale inerzia dell’amministrazione comunale comporterebbe, di fatto e di diritto, l’implicita assunzione di responsabilità relativamente alla situazione dianzi esposta; responsabilità riferibile direttamente e personalmente alla persona del Sindaco alla luce di quanto disposto dal decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, recante “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali”;
in che tempi l’amministrazione comunale intenda effettuare il trasferimento dell’attività onde evitare ulteriore disagio alla popolazione residente.
Si sottolinea l’urgenza della presente interrogazione e si chiede risposta al primo Consiglio Comunale utile con la contestuale iscrizione del punto all’odg.
Labico __ settembre 2007
Interrogazione n.__/07
I Consiglieri Comunali
Paris Benedetto
Berlenghi Tullio
Giovannoli Danilo
Spezzano Maurizio
Tulli Nello
lunedì 14 gennaio 2008
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