giovedì 31 gennaio 2008

Quando la cattiva amministrazione genera mostri

Premessa sulla cronologia dei fatti. Il fabbro è aperto a Labico da moltissimi anni. L’introduzione di norme igienico-sanitarie, sulla sicurezza dei lavoratori e per la tutela della salute dei cittadini avrebbe dovuto comportare un adeguamento “strutturale” che non si è mai verificato. Diversi cittadini negli anni scorsi hanno sollevato il problema senza ottenere alcuna risposta dagli amministratori. Noi abbiamo posto la questione all’inizio della consiliatura, prima attraverso un approccio informale diretto con il sindaco, subito dopo ponendo la questione ufficialmente in consiglio comunale (alla prima seduta “utile”) e successivamente - solo a settembre e quindi dopo mesi di inutile attesa di un segnale da parte dell’amministrazione - abbiamo presentato un’interrogazione, alla quale ha fatto seguito una segnalazione alla ASL, alla magistratura e all’ARPA Lazio.


Sulla questione del fabbro si sta facendo molta disinformazione ed è il caso di fare un po’ di chiarezza. Intanto va sottolineato che da molti anni veniva svolta un’attività in piena violazione della normativa vigente in materia sanitaria e di sicurezza sul lavoro. Va aggiunto che questa situazione di irregolarità era ben nota agli amministratori – gli stessi da sempre – che per ragioni non meglio precisate non si sono mai occupati della questione. Si potrebbe ipotizzare che dipenda da incapacità o che vi fosse una proficua connivenza, ma è fuori discussione che l’amministrazione comunale ha gestito la vicenda in modo a dir poco vergognoso. Non si è mai assunta la responsabilità di occuparsi in prima persona della situazione ed ha lasciato che una situazione insostenibile si protraesse oltre il limite della decenza. Per poi, eventualmente, additare come “cattivi” coloro i quali si sono fatti carico di chiedere alle autorità competenti – tra cui la stessa amministrazione – chiarimenti sulla regolarità della situazione.

E noi, su istanza di alcuni cittadini che chiedevano il rispetto del proprio diritto alla salute, l’abbiamo fatto. Ed è stata proprio l’amministrazione comunale il primo soggetto a cui abbiamo chiesto di intervenire per risolvere un evidente problema che riguardava l’intera collettività. Ci è stato risposto con sufficienza e con arroganza e solo su precisa domanda in fase di dibattito consiliare. All’interrogazione invece non hanno mai risposto. Né – in tutta evidenza – si sono mai curati del problema. Hanno solo sperato che anche gli altri organismi interpellati fossero altrettanto inerti. Non è andata così e le autorità competenti, dopo aver effettuato i controlli di rito, hanno stabilito che mancassero i requisiti minimi per lo svolgimento di un’attività giudicata incompatibile con la presenza di abitazioni. Cosa che sapevano benissimo tutti fin dall’inizio e non si capisce per quale ragione, non diciamo negli ultimi trenta o vent’anni, e neppure degli ultimi dieci anni, ma almeno degli ultimi dieci mesi (ossia da quando è insediata l’attuale amministrazione) nessuno si sia preoccupato della questione. E non si capisce perché abbiano continuato a gestire con sufficienza e arroganza un problema che riguardava non solo la salute dei cittadini, ma anche l’attività lavorativa di alcune persone. Ed è assolutamente volgare attribuire la responsabilità di quanto avvenuto a chi ha posto il problema, e chi lo fa o è uno sprovveduto oppure è in malafede.

Guardiamo semplicemente i fatti: c’era o no una situazione di illegalità? Questa situazione si stava protraendo da moltissimo tempo oppure no? Nessuno si sarebbe rifiutato di dire “aspettiamo due, tre mesi, sei mesi” di fronte ad una vera intenzione di mettere fine alla situazione di illegalità e di pericolosità. Ma chi ha mai manifestato questa intenzione? A chi è mai stato comunicato che si intendeva sul serio porre fine ad un problema? Le risposte sono sempre state caratterizzate da un atteggiamento di grande superbia e dalla presunzione di totale impunità, più o meno fondata. Evidentemente fondata non era, ma di questo a chi si vuole dare la colpa? A chi avrebbe dovuto mettersi in regola e non l’ha fatto? A chi è stato cattivo consigliere di questo comportamento? Agli amministratori locali che hanno dato più o meno velate garanzie di impunità senza averne davvero la possibilità?

Oppure si vuole pensare che sia colpa degli organismi pubblici che si occupano di far rispettare le leggi nell’interesse di tutti? O di chi chiede l’intervento dell’autorità pubblica per chiedere che le leggi vengano rispettate?

Bisogna fare attenzione quando si fanno alcune affermazioni, perché la cultura del “vivi e lascia vivere” è la stessa di cui si nutre e in cui cresce la mafia. Una cultura che mette le leggi e le regole in secondo piano rispetto all’appartenenza alla classe che controlla il potere e al sistema di clientele che lo rafforza. Una cultura che, in tutta evidenza, non ci appartiene e che continueremo a combattere.


Tullio Berlenghi

Maurizio Spezzano

Danilo Giovannoli

Benedetto Paris

giovedì 24 gennaio 2008

Il tracciato Cisterna Valmontone previsto dalla Regione Lazio sul territorio di Labico.


Il tracciato previsto dalla Regione Lazio sul territorio di Labico.
L'immagine dell'otto rovesciato di colore celeste rappresenta lo svincolo della Cisterna Valmontone e sarà costruitoa Valmontone.
Il tracciato tortuoso in grigio è la parte della bretella che, secondo la Regione, dovrebbe passare sul territorio di Labico, tagliandone la zona verde, prevedendo la costruzione di viadotti ecc.., per poi uscire sulla Casilina.


martedì 22 gennaio 2008

Trasparenza.

LAVORARE A CARTE SCOPERTE
La forza, la potenza della trasparenza. Della partecipazione. Della democrazia che non è solo voto, ma anche partecipazione e controllo degli eletti. Della ricchezza delle idee.
Teoria del partito indefinito o del non partito.
Stimoli al dibattito, provocazioni

Il futuro di Labico.

Abbiamo alcune certezze, molte speranze ed un sacco di idee.
Le certezze cui mi riferisco sono quasi tutte in negativo: lo sport nazionale italiano continua ad essere la speculazione edilizia. Oggi è applicata principalmente nei comuni più piccoli, il nostro ne è un fulgido esempio, ed è applicata in maniera così massiccia da rammentare l’incubo delle grandi speculazioni degli anni 60 attorno alle principali città italiane.
Il PRG di Labico, dicevamo, è l’esempio perfetto. Dietro un’idea di sviluppo che prevede solo case, strade, magazzini, quartieri ad alta densità abitativa, c’è semplicemente l’intenzione speculativa più sprezzante.
Si sappia per inciso, carta canta, che l’attuale sindaco, tiene per se, sulle sue terre, la totalità della ricettività turistica prevista dal PRG (che non è poca cosa visto l’arrivo del nuovo, enorme, parco giochi di Valmontone); il vicesindaco, ormai un’istituzione ed una “associazione ad erigere” consolidate, con fratello costruttore e figlio progettista, ha allegramente supportato l’impennata demografica labicana a suon di villette, palazzi, casermoni etc.
Almeno facessero bene strade e servizi primari, ma vattene!
Basta denuncie. Possiamo limitarci ai casi appena visti senza fare l’appello della giunta comunale.

Come si può pensare, in particolare nell’Italia di oggi, che un amministratore pubblico il cui mestiere privato sia progettare, comprare, vendere, costruire, possa essere super partes nella questioni pubbliche?
Certo non è impossibile, ma è così difficile ed improbabile che bisogna credere pure alla befana per mantenere una certa coerenza. La questione tecnica compete il governo centrale, finchè non affronterà decisamente il conflitto di interessi con una normativa per la P.A. che ci liberi dall’amministratore-imprenditore, avremo serie difficoltà.
Ma non tutto è perduto.

In un mondo ideale l’attuale amministrazione non esisterebbe, ma se ci fosse, dovrebbe chiedere scusa ai cittadini per i gravi danni già fatti e quelli in corso d’opera, ed ancor più dovrebbe fare pubblica ammenda per un fatto forse ancor più grave: aver causato col proprio comportamento il disamore ed il disfattismo di chi ha perso ogni speranza. Vero è che grandissima parte della responsabilità va accollata alla politica centrale, ma è nel locale, nel piccolo centro che se ne sentono gli effetti più dolorosi. Quelli che ti toccano da vicino, che intaccano i sentimenti, i rapporti interpersonali.
Sono riusciti a smantellare una per una le aspettative e gli slanci di molte persone disponibili e propositive di Labico. Li hanno privati di qualsiasi speranza. Ed ora, senza un domani, li sentiamo intonare il solito ritornello: “non c’è niente da fare. Ormai, dopo anni di lotte e di speranze vanificate, si perde qualsiasi interesse, sogno o aspettativa. Vince sempre il profitto, il denaro.”
E’ una forma di disfattismo totale che è maturato nel tempo, perciò difficilmente removibile. E’ completamente “trasversale” a tutte le forze politiche e perciò enormemente diffuso. Un danno immenso per la comunità, piccola o grande che sia.
E’ questa quindi una delle più gravi responsabilità degli uomini pubblici. Il loro cattivo esempio oltre ai danni all’economia, l’ambiente e quant’altro, intacca profondamente il tessuto culturale e civile che contraddistingue un popolo.

Questo disamore, sfiducia o disfattismo è una forma di energia invisibile che alimenta proprio quei furbetti e cattivelli oggetto della nostra ripulsa. Chi spera ancora di cambiare le cose deve quindi combattere un male in più, non dovrà fronteggiare solo i furbetti di prima, ma anche quel muro di diffidenza che il disfattismo erige attorno ad ogni nuova iniziativa e ad ogni nuovo protagonista pubblico.

La conseguenza più grave di chi non vede futuro, di chi ha perso ogni speranza, di chi non crede più in niente è il nichilismo di oggi, per cui, non avendo il futuro alcun valore, è il presente a prendersi tutto. Tutto e subito. La via più breve per finire di distruggere il pianeta.
Ma l’umanità non ha solo tentato di auto-distruggersi, ha dato spesso prova di comportamenti virtuosi. Gli esseri umani sono capaci di nefandezze orribili, ma sanno anche elevarsi in gesti di assoluta nobiltà. I cattivi, i distratti, gli opportunisti sono tanti, ma i buoni sono di più, molti di più.
Nella mia sconfinata passione per l’umanità, così smarrita e bistrattata, ho la certezza più assoluta che un popolo generoso e di antica cultura come il nostro, cambierebbe il volto del Paese in un istante se solo avesse un obiettivo chiaro e la necessaria fiducia in chi glielo propone.
Ma, mentre il programma o l’obiettivo possono essere stabiliti in maniera relativamente facile, riconquistare la fiducia della gente non è cosa semplice.
Informazione, progetti e fatti concreti possono ricongiungere la gente alla politica, ma per conquistarli del tutto dovremo avere il supporto del tempo. Solo con anni di lavoro acquisiremo la necessaria autorevolezza per essere creduti, per accogliere la fiducia dei nostri concittadini. E’ il tempo il fattore chiave che rende l’impegno credibile e condivisibile.
Siamo una coalizione, una lista civica, un gruppo politico, (non so bene cosa e non mi interessa più di tanto) che solo un anno fa non esisteva. Personalmente ho conosciuto e cominciato a stimare la maggior parte di voi da meno di 12 mesi, e meno di 12 mesi fa Tullio e Maurizio si sarebbero accoltellati sulla pubblica piazza piuttosto che coalizzarsi, pur contro un “nemico” comune.
Abbiamo lavorato bene, pur selvaticamente, prima e dopo le elezioni. L’ultima iniziativa sulla Cisterna-Valmontone è un ulteriore tassello di quella credibilità e di quel consenso che stiamo costruendo.
Non è indispensabile fare tutto e subito. Ciò che è davvero importante è proseguire con questi “esercizi di democrazia applicata”, essere presenti, attivi e coinvolgenti con continuità.
Nel frattempo stabiliremo organismi, strumenti ed obiettivi per consolidare il gruppo e dotarlo di meccanismi ben oliati che ne favoriscano l’azione.
Ci hanno ricordato che in democrazia contano i numeri, la capacità di fare consenso attraverso proposte di buon senso e quindi condivisibili.
La prossima riguarderà le osservazioni al PRG. Ottima occasione per proporre un’idea di sviluppo del tutto divergente da quella che lo motiva.
Ciao.

venerdì 18 gennaio 2008

TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI--ANNO 2007

VISTA LA GRANDE SORPRESA PER MOLTI CONCITTADINI -CREDO PER TUTTI-(COMUNQUE MAZZATA PREANNUNCIATA IN CAMPAGNA ELETTORALE), ALCUNI NOSTRI COMPAESANI - direi molti- SONO TERRORIZZATI AL SOLO PENSIERO DI
APRIRE LA CASSETTA POSTALE, PER PAURA DI ALTRE BATOSTE( E VISTO L'ANDAZZO NON HANNO TORTO) OLTRE QUELLA RICEVUTA DALLA TASSA IN OGGETTO.
ALLORA: P A R L I A M O N E !!!
mi permetto di fare alcuni ragionamenti:
1°- riguardo la tassa smaltimento rifiuti etcc. pagata per il 2006( notificata dopo elezioni 2007)
risulta maggiorata del 30%( somma non indifferente .+28% dell'inflaz. stabilita)
tale situazione si evince leggendo alcuni avvisi di pagamento, ma ritengo che sia così per tutti ,se non peggio.
Allora quali sono i benefici o le migliorie che ne scaturiranno?
Ritengo utile che tale aspetto venga approfondito( è un suggerimento naturalmente).
2°- AVVISO DI PAGAMENTO poco chiaro e per niente trasparente.
Difatti: se proviamo ad applicare ai mq ..della ns .abitazione l'imponibile stabilito(purtroppo)
notiamo che l'importo ricavato è diverso da quello indicato sull'avviso di pagamento,che
risulta superiore di circa il 15%.
ALLORA CI SONO LE ACCISE COME SULLA BENZINA?
sembra di sì, quali sono?
siccome non vengono indicate,è doveroso che il Comune lo spieghi agli utenti e a che cosa servono.( non sono somme da poco ,considerato il ceto di noi tutti).
Esempio: su una somma totale di E. 254 gravono -accise- per 33 E.(imposta 220.70 +33.10=254
con arrotondamento)
Dall'esame di bollette- anni precedenti -si potrebbe desumere che le = accise= riguardino:
Ex ECA,Ex MECA e tributo ambientale, ripartite in eguale misura
Punti di domanda -?- servono ancora almeno per le EX?=se servono, come vengono spese?
chi ne controlla la gestione? qual'è la destinazione in bilancio?
Per NOI,Per i nostri CONCITTADINI sarebbe bene parlarne di più, aprendo magari su questo sito una vera e propria discussione non limitata sola alla tassa ma anche a tutto il servizio ,vista la situazione nazionale. Non è ora di parlare di raccolta differenziata anche a Labico?
Io mi fermo qui, riservandomi di inervenire successivamente.
saluti e grazie per la possibiltà offerta dal sito con l'apertura del blogger
GGN

lunedì 14 gennaio 2008

Interrogazione Campo da Calcetto e Parco Pubblico

GRUPPO CONSILIARE CAMBIARE E VIVERE LABICO

Al Sindaco di Labico
SEDE

OGGETTO: INTERROGAZIONE CONSILIARE PARCO G. TULLI E CAMPO CALCETTO

I sottoscritti Consiglieri Comunali
Richiamata l’interrogazione consiliare n. 3/2007 del 26/06/2007 con cui si poneva l’attenzione sul pessimo stato degli spogliatoi del campo di calcetto, in particolare del sistema termoidraulico, della fatiscenza della struttura, della presenza di amianto nel materiale del tetto;
Visti i lavori di parziale recupero effettuati negli ultimi due mesi, che però non sono intervenuti su quanto evidenziato, con i continui problemi al sistema termoidraulico e più specificatamente con il mancato funzionamento dei due scaldabagno in dotazione, ed il perdurare del pessimo stato della struttura;
Ascoltate numerose rimostranze da parte dei cittadini per il mancato spegnimento nelle ore notturne delle luci del campo e per la frequente apertura del campo senza nessun controllo, benché sia prevista una tariffa per l’uso dello stesso;
Richiamata l’interrogazione n. 5/2007 del 26/07/2007, con cui si richiedeva la realizzazione di dossi artificiali in alcune strade carrabili del nostro comune, tra cui via dello sport, causa l’accesso a suddetta via di molti bambini per l’accesso al campo comunale;
Vista la mancata realizzazione dell’intervento suggerito e l’assenza di una illuminazione per il parco pubblico, con conseguenti problemi in tema di ordine pubblico e di sicurezza dei cittadini;
Richiamata la DGM n. 52 del 16/07/2007, approvata durante il C.C. del 03/08/2007, con cui si aumentano di circa 6.500 euro le spese per i capitoli legati alla gestione del campo di calcetto e della manutenzione del parco pubblico, a seguito di apposito bando per l’individuazione di due figure per lo svolgimento di tali mansioni;
Richiamata la disponibilità di un finanziamento provinciale di 35.000 euro per il rifacimento degli spogliatoi con scadenza a maggio 2008;INTERROGANO LA S.V.per conoscere e sapere
Se l’Amministrazione Comunale abbia già intenzione di ripristinare le condizioni minime di igiene, il rispetto del regolamento per l’utilizzo del campo ed il funzionamento delle strumentazioni e dei servizi presso gli spogliatoi e se intenda integrare con propri fondi, non avendone fatta richiesta presso la Regione Lazio, quelli della Provincia di Roma per rifare nella prossima estate gli spogliatoi;
Se sia intenzione dell’Amministrazione realizzare un impianto di illuminazione del parco e porre in opera i dossi in Via dello Sport per la sicurezza dei bambini e dei cittadini tutti.

Si sottolinea l’urgenza della presente interrogazione e si chiede risposta al primo Consiglio Comunale utile con la contestuale iscrizione del punto all’odg.
Labico 27 dicembre 2007

Interrogazione n.__/07

I Consiglieri Comunali
Paris Benedetto
Berlenghi Tullio
Giovannoli Danilo
Spezzano Maurizio
Tulli Nello
Interrogazione gestione centro anziani
GRUPPO CONSILIARE CAMBIARE E VIVERE LABICO Al Sindaco di Labico SEDE OGGETTO: INTERROGAZIONE CONSILIARE I sottoscritti Consiglieri Comunali Richiamata la DGM n. 44 del 16/07/2007 con cui si prendeva atto della decadenza del comitato di Gestione del Centro Anziani e si nominava l’Ass. ai Servizi sociali Commissario ad acta del centro, il quale successivamente nominava degli organismi provvisori per la gestione del centro; Data l’importanza del rispetto delle regole democratiche e, quindi, del fatto che il centro anziani sia gestito da un comitato democraticamente eletto dai soci e non nominato da un Commissario, per altro espressione diretta della Giunta Municipale Visto che sono passati ormai più di cinque mesi dall’atto del commissariamento INTERROGANO LA S.V. per conoscere e sapere Se l’Amministrazione Comunale abbia intenzione di indire le nuove elezioni del comitato di gestione Centro Anziani ripristinando la gestione ordinaria del centro per il suo migliore funzionamento possibile. Si sottolinea l’urgenza della presente interrogazione e si chiede risposta al primo Consiglio Comunale utile con la contestuale iscrizione del punto all’odg. Labico 27 dicembre 2007

Interrogazione n.__/07

I Consiglieri Comunali

Paris Benedetto
Berlenghi Tullio
Giovannoli Danilo
Spezzano Maurizio
Tulli Nello

Mozione per i 60 anni dall’entrata in vigore della costituzione

OGGETTO: PROPOSTA DI MOZIONE CONSILIARE PER LA DEDICAZIONE DELLA NUOVA TOPONOMASTICA AI PRINCIPALI COSTITUENTI IN OCCASIONE DEL SESSANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA PROMULGAZIONE DELLA COSTITUZIONE ITALIANAPremesso che• è compito primario di ogni Ente Locale promuovere il senso dello stato e la memoria storica nei cittadini, attraverso tutti gli strumenti a sua disposizione;• il primo gennaio duemilaotto ricorre il sessantesimo anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione Italiana, promulgata il 27 dicembre 1947;• la Costituzione Italiana rappresenta e deve rappresentare il massimo riferimento normativo e valoriale delle istituzioni italiane e dei cittadini, la cui discussione e formulazione ha rappresentato uno dei migliori esempi di dedizione all’interesse generale, superando le divisioni tra le differenti ideologie, tra la maggioranza e la minoranza politica nel Paese, definendo gli assi portanti dello Stato Italiano dopo più di venti anni di dittatura fascista, una atroce guerra che ha straziato l’Europa intera ed il nostro Paese, fondando la Repubblica Italiana come ancora oggi la conosciamo;• numerose sono le strade e le opere del nostro comune in realizzazione o senza una toponomastica ben definita;
è uso utilizzare la toponomastica e l’intitolazione degli edifici pubblici allo scopo di ricordare particolari eventi o personalità locali o nazionali
il Consiglio Comunale, dopo la necessaria discussione,IMPEGNAla Giunta e l’Amministrazione comunale tutta, in base alle rispettive responsabilità,
realizzare un evento culturale insieme alle scuole elementari e medie nell’anno scolastico 2008/2009 in ricordo di tale evento, diffondendo la Costituzione ed i suoi valori;
a definire la nuova toponomastica ed intitolare nuovi Edifici o Spazi pubblici alle principali figure politiche dell’Assemblea costituente, come di seguito suggerito:
DE NICOLA Enrico, Presidente della Repubblica nel momento della Promulgazione della Costituzione;
TERRACINI Umberto, Presidente dell’Assemblea Costituente;
DE GASPERI Alcide, Costituente Democrazia Cristiana;
DI VITTORIO Giuseppe, Costituente, segretario della CGIL
IOTTI Leonilde, Costituente donna, prima Pres. della Camera donnaLA MALFA Ugo, Costituente, Partito Repubblicano
NENNI Pietro, Costituente, Partito Socialista
PARRI Ferruccio, Costituente, Partito d’Azione
SARAGAT Giuseppe, Costituente, Partito Socialista dei Lavoratori
TOGLIATTI Palmiro, Costituente, Partito Comunista.
Si segnala l’assenza di Pertini Sandro, a cui è già stata dedicata una strada.
I Consiglieri Comunali
Paris Benedetto
Berlenghi Tullio
Giovannoli Danilo
Spezzano Maurizio
Tulli Nello

Interrogazione Sicurezza via Casilina

Al Sindaco di Labico
SEDE OGGETTO: INTERROGAZIONE CONSILIARE (presentata dal consigliere Benedetto Paris)

I sottoscritti Consiglieri ComunaliVisto l’incidente avvenuto nel tardo pomeriggio di domenica 11/11/2007 lungo la S.S. 6 Casilina in entrata nel centro abitato prima dello svincolo per Circ. Falcone;
Dato il perdurare nel tempo del problema della sicurezza per i pedoni lungo la Casilina sia nel tratto urbano (via Roma) sia in quello extraurbano (via agrolatino);
Vista la presenza lungo il tratto extraurbano dell’asse viario casilino di importanti centri di interesse pubblico come l’attività commerciale “CTS” e il nuovo Palazzetto dello Sport;
Richiamata la variante generale al P.R.G. adottata in data 31/01/2007 che prevede la realizzazione di ulteriori opere di interesse pubblico e privato lungo la Casilina e la previsione di un elevato sviluppo abitativo nell’area;
Visto il recente sviluppo di attività commerciali lungo la Casilina nel tratto urbano;
Richiamata la previsione nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2007 – 2009 di un intervento di rifacimento dei marciapiede di Via Roma
Visto lo slittamento di tale intervento al Piano triennale delle Opere Pubbliche 2008 – 2010 approvato con DLG n.52 del 27/09/2007, in osservazione sino al 27 novembre, con l’inizio dei lavori previsto per il gennaio 2008;
Vista l’assenza di interventi per la sicurezza stradale e la realizzazione di marciapiede per il tratto extraurbano della S.S. Casilina nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2008 – 2010, DLG 52 del 27/09/2007
INTERROGANO LA S.V.per conoscere e sapere
Quale sia stata la dinamica dell’incidente e quali siano le responsabilità;
Se l’Amministrazione intenda anticipare, dando la massima priorità, l’intervento di rifacimento dei marciapiede di Via Roma, finanzianto dalla Regione, secondo quanto dichiarato dall’Ass. ai Lavori Pubblici Alfredo Galli nel corso del Consiglio Comunale del 3 agosto 2007;
Se l’Amministrazione intenda inserire nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2008 – 2010 un intervento per la realizzazione di almeno un marciapiede lungo Via Agrolatino per la messa in sicurezza del traffico pedonale.

Si sottolinea l’urgenza della presente interrogazione e si chiede risposta al primo Consiglio Comunale utile con la contestuale iscrizione del punto all’odg.

Labico __ novembre 2007
Interrogazione n.__/07 I Consiglieri Comunali Paris Benedetto Tullio Berlenghi Giovannoli Danilo Spezzano Maurizio Tulli Nello

Costretti a ricorrere all’intervento del Prefetto

Al Prefetto di Roma
via IV novembre 119/a
00187 Roma

Gent.mo sig. Prefetto,

faccio seguito alla missiva inviata in data 10 ottobre u.s. da parte dei membri del gruppo consiliare “Cambiare e Vivere Labico” in merito al mancato rispetto, da parte del sindaco e della maggioranza consiliare di Labico, di quanto stabilito dalle norme statutarie e regolamentari del Comune di Labico.
Oltre alla già segnalata mancata costituzione delle commissioni consiliari previste dall’articolo 30 dello Statuto comunale, desidero fare presente che la nostra richiesta di convocazione di consiglio comunale - effettuata ai sensi del comma 4 dell’articolo 28 dello Statuto (attuativo, a sua volta, del comma 2 dell’articolo 39 del d. lgs. 267/2000, recante Testo Unico degli Enti Locali) per ovviare al reiterato inadempimento dell’obbligo di rispondere alle interrogazioni consiliari – è stata disattesa, nonostante siano trascorsi i venti giorni previsti dalla legge entro i quali il Sindaco avrebbe dovuto fissare la data di convocazione del consiglio.
Mi trovo pertanto a dover chiedere ancora una volta il Suo autorevole intervento presso il Sindaco di Labico affinché venga garantito il rispetto delle disposizioni statutarie e regolamentari del Comune, nonché delle norme statali che regolano il funzionamento degli enti locali.
RingraziandoLa per l’attenzione e in attesa di un cortese riscontro Le invio i miei più cordiali saluti.

Tullio Berlenghi
capogruppo Cambiare e Vivere Labico

Interrogazione Asper Valle del Sacco s.r.l.

GRUPPO CONSILIARE CAMBIARE E VIVERE LABICO

Al Sindaco di Labico
SEDE

OGGETTO: INTERROGAZIONE CONSILIARE

I sottoscritti Consiglieri Comunali

Premesso che:

il comune di Labico, con delibera consiliare n. 13 del 13 febbraio 2006, ha aderito, in qualità di socio fondatore, alla società ASPER Valle del Sacco s.r.l., società che svolge un’ampia gamma di attività e di servizi;
il comune di Labico dispone di una quota societaria pari all’11 per cento del capitale sociale complessivo;
il consiglio di amministrazione della società ASPER è composto da sette membri, la cui nomina è affidata ai comuni fondatori, ai sensi dell’articolo 6 dello statuto della società, sulla base della quota societaria posseduta dai singoli comuni;
a seguito delle dimissioni del precedente membro del consiglio di amministrazione, il comune di Labico, in data 25 luglio 2007, ha nominato Pietro Camilli membro del suddetto organo statutario, ai sensi dell’articolo 20 dello statuto;

INTERROGANO LA S.V.per conoscere e sapere

quali siano le motivazioni che hanno indotto l’amministrazione comunale ad operare detta scelta;
per quale ragione dette motivazioni non siano state menzionate in nessun atto ufficiale dell’amministrazione, mentre l’articolo 3 della legge 7 agosto 1990, n. 241 stabilisce l’obbligo di motivazione degli atti;
quali siano i requisiti della persona nominata consigliere di amministrazione della società Asper e se disponga di una specifica competenza per ricoprire l’incarico;
quale sia il compenso annuo attribuito ai consiglieri di amministrazione della società Asper, il cui onere ricade evidentemente sulle spalle dei contribuenti.


Si sottolinea l’urgenza della presente interrogazione e si chiede risposta al primo Consiglio Comunale utile con la contestuale iscrizione del punto all’odg.
Labico __ ottobre 2007
Interrogazione n.__/07

I Consiglieri Comunali
Paris Benedetto
Berlenghi Tullio
Giovannoli Danilo
Spezzano Maurizio
Tulli Nello

Mozione Ufficio Informagiovane

GRUPPO CONSILIARE CAMBIARE E VIVERE LABICO

Al Sindaco di Labico
SEDE
OGGETTO: PROPOSTA DI MOZIONE CONSILIARE PER L’ISTITUZIONE DELL’UFFICIO INFORMAGIOVANI
Premesso che
• è compito primario di ogni Ente Locale promuovere il benessere e il progresso della propria comunità attraverso iniziative di sostegno sociale,• il Comune di Labico, stanti le ultime rilevazioni statistiche ufficiali, presenta un tasso di ricambio della forza lavoro tra i migliori della nostra area, una dipendenza giovanile dalla comunità molto alta e soprattutto un indice di invecchiamento della popolazione tra i più bassi della nostra zona, come dall’analisi del Piano di Zona 2005 – 2007,• è necessario aiutare la popolazione giovanile del nostro Comune ad affrontare le dinamiche del mercato del lavoro, soprattutto in relazione ai problemi posti dalle forme di lavoro precario e flessibile, mettere in contatto i giovani con le opportunità lavorative, culturali e formative per l’autonoma realizzazione di se stessi,• per realizzare tale tipo di intervento è necessario innovare la qualità dei servizi e centralizzare tale funzione in un apposito ufficio – sportello aperto al pubblico, da denominarsi “Ufficio Informa-giovani”,• che in tutta Italia e in Europa operano due reti che coordinano le strutture che offrono tali servizi, la rete dei sportelli Informa-giovani e la rete Eurodesk, con le quali il nuovo ufficio dovrà collaborare,• che la Regione Lazio ha stanziato 300.000 euro per gli Uffici Informagiovani, obiettivo principale all’interno del Piano triennale per le Politiche giovanili, al cui interno ha inserito le Linee guida per l’organizzazione dei Consigli dei Giovani, con deliberazione di Giunta Regionale del 28/11/2007,• che nella pratica i servizi dell’ufficio dovranno essere la fornitura, anche tramite posta elettronica e sito internet settimanalmente aggiornato, di informazioni utili riguardanti offerte di lavoro e bandi di selezione e di concorso nel settore pubblico e nel settore privato, frequentazioni di corsi di formazione tecnica e professionale gestiti dalla regione Lazio e da qualsiasi altro ente, orientamento universitario e post-universitario, possibilità di accesso a borse di studio e a ogni tipo di emolumento e facilitazione per lo studio (alloggi e simili…), possibilità di studio, di lavoro e di esperienze di apprendistato e formazione all’estero, possibilità di lavoro, di formazione e di esperienze negli enti di volontariato e nel Servizio Civile Nazionale, avviamento di impresa e di lavoro autonomo, conoscenze basilari sulle principali normative regolanti lavoro dipendente, autonomo e di collaborazione e conduzione di piccole e medie imprese, iniziative ed eventi sportivi e culturali promosse da associazioni private e da enti pubblici, patrocinio per iniziative culturali e sportive ideate dai giovani di Labico singolarmente o organizzati in associazioni, quanto altro utile a far costruire o a far partecipare attivamente i giovani di Labico alla vita sociale ed economica, per evitare qualsiasi forma di esclusione ed emarginazione sociale.• che l’Ufficio Informa-giovani dovrà organizzare, periodicamente, un convegno che abbia ad oggetto lo stato dell’occupazione giovanile, le politiche attive e di sostegno da mettere in campo per l’anno successivo, l’analisi delle dinamiche del lavoro giovanile con particolare attenzione per il lavoro precario e flessibile, per i problemi della formazione, per lo start up delle imprese organizzate dai giovani, per le infrastrutture necessarie al sostegno del lavoro,il Consiglio Comunale, dopo la necessaria discussione,IMPEGNAla giunta ed in particolare il consigliere delegato alle politiche giovanili a presentare in Consiglio Comunale e conseguentemente rendere esecutivo il progetto per la realizzazione in Labico dell’ufficio Informa-giovani attraverso le seguenti fasi:• creazione di un’apposita commissione comunale temporanea composta di n° 2 consiglieri Comunali, di cui uno espressione della minoranza, e dall’assessore alle politiche giovanili con compiti di direzione e controllo dell’intero iter del progetto, da riunirsi bisettimanalmente o a convocazione di uno dei componenti,• individuazione di un locale adatto in cui collocare materialmente l’ufficio e inserimento dei capitoli di spesa necessari nel bilancio comunale (spesa per investimento e spesa corrente di gestione),• emissione di un bando di concorso riferito a cooperative di servizi per l’assegnazione della gestione del costituendo ufficio per un biennio o in alternativa assunzione del personale necessario,• espletamento delle pratiche per l’adesione alla rete Informa-giovani, e Eurodesk e per la collaborazione con il Centro per l’Impiego che ha sede in Palestrina e quello presso Colleferro,• verifica, da parte della commissione temporanea, del lavoro svolto dall’ufficio, del numero di accessi materiali e di accessi virtuali ricevuti dopo sei mesi e dopo un anno dall’entrata in funzione dell’ufficio,• a un anno dall’entrata in funzione dell’ufficio scioglimento della commissione temporanea dopo la stesura di una relazione congiunta contenente una valutazione tecnica e politica dell’operato dell’ufficio completata da suggerimenti per il miglioramento del servizio.

I Consiglieri Comunali
Paris Benedetto
Berlenghi Tullio
Giovannoli Danilo
Spezzano Maurizio
Tulli Nello

Delibera Consiglio Giovani

GRUPPO CONSILIARE CAMBIARE E VIVERE LABICO

Al Sindaco di Labico
SEDE

OGGETTO: L. R. 6 ottobre 2003, n. 32 “Promozione dell’istituzione del consiglio comunale, municipale o sovracomunale dei giovani”. Istituzione del consiglio comunale dei giovani e approvazione del regolamento istitutivo.

Su proposta dei Consiglieri comunali Paris Benedetto e Berlenghi Tullio
IL CONSIGLIO COMUNALE

Vista la Carta europea riveduta della partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale approvata dal Consiglio d’Europa il 21 maggio 2003 e in particolare il titolo III punto 1 che prevede la istituzione di consigli dei giovani nelle realtà locali;
Vista la Comunicazione della Commissione europea al Consiglio d’Europa n. 417 del 20 luglio 2006 relativa allo sviluppo di politiche europee nel settore della partecipazione e dell’informazione giovanile, nella quale si sottolinea il ruolo fondamentale dei consigli dei giovani ai fini della costruzione di un sistema territoriale di partecipazione delle giovani generazioni alla vita politica e amministrativa locale;
Vista la l. r. 6 ottobre 2003, n. 32 “Promozione dell’istituzione del consiglio comunale,municipale o sovracomunale dei giovani” e in particolare l’art. 2, comma 2, della succitata legge regionale, il quale, al fine di promuovere la partecipazione dei giovani alla vita politica delle istituzioni presenti nel territorio regionale riconosce il ruolo dei consigli comunali, municipali o sovracomunali dei giovani, autonomamente istituiti dagli enti locali ed aventi la funzione di:
promuovere la partecipazione dei giovani alla vita politica e amministrativa;
facilitare la conoscenza dell’attività e delle funzioni dell’ente locale;
elaborare progetti coordinati da realizzare in collaborazione con organismi analoghi previsti in altri comuni;
seguire l’attuazione dei programmi e degli interventi rivolti ai giovani in ambito locale;
Vista la Deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 33 del 17 gennaio 2006 “Legge regionale 6 ottobre 2003, n. 32 - Promozione dell’istituzione del consiglio comunale,municipale o sovracomunale dei giovani – Modifica e integrazione alla DGR n. 286 dell’11 marzo 2005, che nel disciplinare le modalità attuative per la istituzione dei consigli dei giovani ne approva le linee guida e il regolamento tipo per il funzionamento dei consigli di giovani;
CONSIDERATO che tale esperienza, già sperimentata in altre realtà locali, ha dato buoni frutti in ambito regionale, divenendo un modello di riferimento nazionale, in quanto risponde alla duplice esigenza di avvicinare le giovani generazioni alla vita civica dell’amministrazione configurandosi altresì quale strumento di partecipazione attiva dei giovani nel contesto locale e regionale;
RITENUTO pertanto, nel quadro del più ampio contesto normativo nazionale e comunitario diretto a promuovere il miglioramento delle condizioni di vita delle giovani generazioni, di dover perseguire le finalità della normativa in oggetto, istituendo il Consiglio comunale dei giovani, eletto da tutti le ragazze e i ragazzi residenti nel territorio comunale e ricompresi nella fascia di età dai 15 ai 25 anni, in modo da assicurare altresì ai consigli dei giovani il possesso dei requisiti previsti dal programma comunitario “Gioventù in azione” e dagli altri programmi di settore;;
RITENUTO altresì necessario approvare, il regolamento del consiglio dei giovani, recependo le linee guida allegate alla DGR n. 33 del 17 gennaio 2006, che, allegato alla presente deliberazione, (allegato A), ne costituisce parte integrante ed essenziale;
VISTI i pareri espressi dai Responsabili del Servizio ai sensi del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
Con voti unanimi favorevoli resi palesemente per alzata di mano :
D e l i b e ra

Per le motivazioni espresse in premessa, che fanno parte del presente provvedimento di:
1. istituire nel Comune di Labico il Consiglio Comunale dei Giovani nel pieno rispetto di quanto previsto dalla DGR n. 33 del 17 gennaio 2006;
2. dare atto che lo stesso rispecchia i criteri e i requisiti tutti previsti dalla legge regionale 6 ottobre 2003, n. 32;
3. approvare, come approva, il regolamento per il Consiglio Comunale dei Giovani, così come allegato al presente provvedimento a formarne parte integrante e sostanziale sub lettera “A”;
4. dare atto che i principi informatori e le competenze del costituendo Consiglio risultano dall’allegato Regolamento;
5. dare incarico ai Responsabili delle Aree Bilancio e Sociale di individuare le somme necessarie e le procedure per espletare le procedure elettive e di istituzione del Consiglio dei Giovani nell’anno 2008 e per istituire apposito capitolo di bilancio per l’anno 2008.
Indi, con separata votazione, ___________ ____________, resa palesemente per alzata di mano;

DELIBERA
Di dichiarare il presente provvedimento, immediatamente eseguibile ai sensi dell’articolo 134 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267
ALL. A
REGOLAMENTO ISTITUTIVO DEL CONSIGLIO DEI GIOVANI
PARTE I
Articolo 1 – Finalità
Il Consiglio dei Giovani è un organo democratico di rappresentanza di tutti i giovani di età compresa tra i 15 e i 25 anni.

Il Consiglio, istituito ai sensi della legge regionale 6 ottobre 2003, n.32, promuove la partecipazione dei giovani alla vita sociale, politica e culturale del paese, allo scopo di favorire la libera espressione del loro punto di vista su tutte le questioni che riguardano il territorio comunale, con particolare attenzione a quelle di stretto interesse giovanile.
Articolo 2 – Competenze
Il Consiglio dei Giovani ha la funzione, tra l’altro, di:
a) promuovere la partecipazione dei giovani alla vita politica ed amministrativa;b) facilitare la conoscenza dell’attività e delle funzioni dell’ente locale;c) promuovere l’informazione rivolta ai giovani;d) elaborare progetti coordinati da realizzare in collaborazione con organismi analoghi previsti in altri comuni;e) seguire l’attuazione dei programmi e degli interventi rivolti ai giovani in ambito locale.f) esercitare una funzione propositiva nella definizione dei programmi e delle scelte adottate dall’Amministrazione Comunale nel settore giovanile.
A tale scopo, esso ha facoltà di presentare proposte di deliberazione al Consiglio Comunale e alla Giunta su ogni materia che presenti specifico interesse per i giovani. Esso può altresì presentare ordini del giorno al Consiglio Comunale su qualsiasi altro argomento di suo interesse.
Il Consiglio dei Giovani esprime parere preventivo obbligatorio, anche se non vincolante, su tutti gli atti emanati dal Consiglio Comunale, dal Sindaco o dalla Giunta che riguardano specificatamente i giovani o la condizione giovanile compresa nella fascia di età tra i 15 e i 25 anni. In questo ambito, l’Amministrazione Comunale è tenuta a portare tempestivamente a conoscenza del Consiglio il contenuto dei singoli atti che abbiano una relazione con gli interventi sui giovani. L’Amministrazione Comunale ha altresì facoltà di richiedere al Consiglio un parere preventivo non vincolante su tutti gli altri atti non contemplati dai commi precedenti. Il Consiglio è tenuto ad esprimere il parere, a pena di decadenza, entro 30 giorni dal ricevimento della proposta.

Il Consiglio dei Giovani adotta tutti gli strumenti che ritiene efficaci per la consultazione della popolazione giovanile con la quale deve tenere sempre aperto il dialogo e il confronto, e alla quale deve rendere conto del suo operato; coltiva i rapporti con l’associazionismo giovanile; valuta l’impatto sulla condizione giovanile delle scelte adottate dal Comune e da ogni altro soggetto istituzionale i cui effetti si facciano sentire sul territorio comunale; raccoglie dati e diffonde informazioni relative alla condizione dei giovani in tutti i suoi aspetti; presenta annualmente al Consiglio Comunale una relazione sulla situazione dei giovani e delle politiche giovanili nel territorio del Comune.
Articolo 3 - Composizione e Funzionamento
Il Consiglio dei Giovani è composto da 11 membri eletti a suffragio universale diretto con metodo proporzionale a scrutinio di lista da tutti i giovani residenti nel Comune che alla data delle elezioni abbiano compiuto il quindicesimo anno di età e non abbiano superato il venticinquesimo anno di età. Possono essere eletti nel Consiglio solo i giovani che, alla data delle elezioni, abbiano compiuto il quindicesimo anno di età e non abbiano superato il venticinquesimo anno di età.
Devono far parte del Consiglio almeno 1/3 di membri di età compresa tra i 15 e i 17 anni.
L’elezione del Consiglio ha luogo in via ordinaria entro 3 mesi dalla scadenza, in via straordinaria entro 3 mesi dallo scioglimento ed entro 1 anno dall’approvazione del presente regolamento. Dopo l’elezione del Consiglio la prima seduta è convocata entro 15 giorni dalla proclamazione degli eletti dal giovane che ha ottenuto il maggior numero di voti (in caso di parità la prima seduta viene convocata dal più anziano di età), che la presiede fino all’elezione del Presidente.

Il Consiglio si riunisce in adunanza ordinaria almeno una volta ogni trimestre e, in adunanza straordinaria, ogni volta che il Presidente lo ritenga necessario, nonché entro 15 giorni dal deposito della richiesta indirizzata al Presidente, su richiesta motivata:
del Sindaco;
dell’Assessore/Consigliere delegato alle Politiche Giovanili;
del Consiglio Comunale;
di almeno un terzo dei membri del Consiglio;
di almeno 1/5 elettori dello stesso.
Alle sedute del Consiglio ha facoltà di partecipare, senza diritto di voto, l’Assessore/Consigliere delegato alle Politiche Giovanili.

Il Consiglio dei Giovani dura in carica 2 anni. Inizia la sua attività con la convalida degli eletti e svolge le sue funzioni fino all’insediamento del nuovo Consiglio.
Ogni membro del Consiglio dei Giovani rappresenta tutta la comunità giovanile ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato. Nell’adempimento delle funzioni connesse alla carica elettiva egli ha piena libertà di azione, di espressione e di voto.

Articolo 4 - Presidenza
Il Consiglio dei Giovani elegge, nel suo seno, un presidente a scrutinio segreto, durante la prima seduta subito dopo la convalida degli eletti, o nella prima seduta utile dopo le dimissioni del predecessore.

Il Presidente è eletto nella prima votazione con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei membri del Consiglio. Se dopo la prima votazione nessun candidato ottiene la maggioranza assoluta si procede ad una votazione di ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti nella prima votazione ed è proclamato Presidente colui che consegue la maggioranza assoluta dei voti. La seconda votazione si tiene in una successiva seduta da svolgersi entro 15 giorni dalla prima.
Con le stesse modalità di cui ai commi precedenti viene eletto un Vice Presidente che sostituisce il Presidente in caso di assenza o di impedimento. Il Presidente può, per alcune specifiche materie, delegare altro membro del Consiglio a rappresentarlo.

Il Presidente e il Vice Presidente durano in carica fino alle elezioni del nuovo Consiglio e non possono essere eletti per più di due mandati consecutivi. Nei confronti del Presidente, del Vice Presidente o di entrambi, almeno 7 dei membri del Consiglio possono presentare motivata mozione di sfiducia, purché essa contenga l’indicazione del nuovo Presidente, del nuovo Vice Presidente o di entrambi. Tale mozione deve essere discussa entro 15 giorni dalla data di presentazione, e si intende approvata se ha ottenuto il voto favorevole della maggioranza assoluta dei membri del Consiglio.
Il Presidente:
rappresenta il Consiglio dei Giovani;
è garante del dibattito democratico e della pluralità di espressione all’interno del Consiglio;
convoca, presiede e coordina le adunanze;
cura la programmazione dell’attività del Consiglio e il Calendario delle sue riunioni;
cura la formazione dell’ordine del giorno;
assicura il collegamento tra il Consiglio e l’Amministrazione Comunale;
adotta i provvedimenti necessari al corretto funzionamento dell’organo;
redige, avvalendosi anche della collaborazione degli altri membri del Consiglio, la relazione annuale dei giovani nel Comune da presentare al Consiglio Comunale;
svolge tutte le funzioni e i compiti che gli sono assegnati dal regolamento
si avvale, per le funzioni di cui sopra, di un segretario, anche con funzioni verbalizzanti, scelto a rotazione tra i componenti del Consiglio dei Giovani

Articolo 5 - Scioglimento
Il Consiglio dei Giovani si scioglie in seguito alla contestuale cessazione dalla carica della maggioranza semplice dei membri assegnati.

Articolo 6 - Cessazione dalla carica dei membri
I membri del Consiglio dei Giovani cessano dalla loro carica per dimissioni o decadenza. Le dimissioni sono irrevocabili e devono essere presentate per iscritto. La decadenza si verifica, previa notifica all’interessato, in seguito al sopravvenire di una delle cause di ineleggibilità o di incompatibilità previste dal Regolamento per le elezioni del Consiglio. La decadenza si verifica, inoltre, per l’assenza ingiustificata a 3 sedute consecutive. La decadenza da membro del Consiglio dei Giovani è dichiarata dal Consiglio stesso a maggioranza assoluta dei suoi componenti. Non costituisce causa di decadenza il compimento del ventottesimo anno di età nel corso del mandato. In ogni caso di cessazione dalla carica i membri del Consiglio vengono surrogati dai candidati non eletti della stessa lista che hanno riportato il maggior numero di voti.

Articolo 7 - Adunanze
Le adunanze del Consiglio dei Giovani sono pubbliche. Per la discussione di argomenti di particolare importanza o per la definizione di orientamenti preliminari su temi di particolare interesse il Presidente, su proposta di almeno un terzo dei membri del Consiglio, convoca il Consiglio dei Giovani in seduta aperta all’intervento dei cittadini singoli e associati, rappresentanti di Enti pubblici e di organismi di partecipazione. Nelle adunanze di cui al presente comma è consentito l’intervento alla discussione degli invitati e del pubblico.

Articolo 8 - Ammissione di funzionari e consulenti
Il Presidente, di sua iniziativa o su richiesta di almeno un terzo dei membri del Consiglio, può invitare alle sedute funzionari del Comune o di altri Enti pubblici e consulenti e professionisti incaricati di progettazione o studi per conto del Comune o altri Enti per fornire illustrazioni o chiarimenti.

Articolo 9 - Deliberazioni
Il Consiglio dei Giovani delibera con la presenza di almeno 6 membri. Le deliberazioni sono approvate con il voto favorevole della maggioranza dei votanti, nella quale non sono computati i voti di astensione. La relazione annuale redatta dal Presidente deve essere approvata dalla maggioranza assoluta dei membri del Consiglio.
Articolo 10 - Sede e risorse organizzative
La Giunta Comunale provvede ad assegnare al Consiglio una sede per le riunioni. Essa assicura altresì al Consiglio, oltre al materiale necessario per il suo funzionamento, l’utilizzo delle strutture del Comune per lo svolgimento della sua attività, compatibilmente con le esigenze dei vari uffici.

La Giunta Comunale può destinare una parte del bilancio Comunale al finanziamento di iniziative da organizzare su proposta del Consiglio dei Giovani.
Articolo 11 - Norme transitorie e finali
Entro 6 mesi dall’insediamento il Consiglio dei Giovani predispone le norme che ne disciplinano l’articolazione interna, gli organi e il loro funzionamento. Le norme così predisposte sono trasmesse dal Consiglio dei Giovani al Consiglio Comunale per l’approvazione. Fino all’approvazione della normativa interna il Consiglio applica, per lo svolgimento delle sedute, le votazioni e quant’altro, le norme in vigore per la correlativa attività del Consiglio Comunale, in quanto applicabili.


PARTE SECONDA
Elezioni
Articolo 12 - Requisiti degli elettori
Sono elettori del Consiglio dei Giovani coloro che, alla data di svolgimento delle operazioni elettorali, sono in possesso dei seguenti requisiti:
essere residenti nel Comune;
aver compiuto il quindicesimo anno di età;
non aver superato il venticinquesimo anno di età;
non aver riportato condanne penali nè di avere procedimenti penali in corso.

L’esistenza dei requisiti richiesti è comprovata dall’esibizione della carta d’identità o di altro documento valido.
Articolo 13 - Requisiti di eleggibilità
Sono eleggibili quali membri del Consiglio dei Giovani coloro che sono in possesso dei requisiti di cui alle lettere a), b) c) e d) del comma 1 dell’art. 12.

Articolo 14 - Indizione delle elezioni
Il Sindaco indice le elezioni con proprio atto, contestualmente individua i componenti della Commissione elettorale e fissa i termini e le modalità di svolgimento della procedura elettorale.

Nello stesso atto determina:
la data delle consultazioni;
i seggi elettorali;
l’orario di apertura e chiusura del seggio.
Delle elezioni è data adeguata pubblicizzazione e tempestiva informazione ai giovani interessati con ogni mezzo idoneo.

Articolo 15 - Liste elettorali
L’elezione dei membri del Consiglio dei Giovani avviene sulla base di liste elettorali.

I promotori di ogni lista, singoli o riuniti in Comitato, debbono, al fine della presentazione delle candidature, raccogliere almeno 40 e non più di 100 firme di aventi diritto al voto. Ogni elettore può sottoscrivere una sola lista.
Le liste devono essere presentate in Comune a pena di inammissibilità entro e non oltre il trentesimo giorno successivo alla data di indizione delle consultazioni.

Ogni lista deve comprendere un numero di candidati non inferiore a 7 e non superiore a 11.
Le liste devono necessariamente indicare:
il simbolo e la denominazione della lista;
cognome, nome, luogo e data di nascita dei candidati e numero progressivo di lista.
Alle liste presentate è assegnato un numero scaturito dal sorteggio effettuato dall’apposita commissione elettorale di cui all’art. 16.

Ogni candidata o candidato entro il termine previsto per la presentazione della lista deve rilasciare dichiarazione di accettazione della carica e dichiarazione sostitutiva relativa al possesso dei requisiti indicati all’art. 13, pena l’esclusione dalla lista.
Articolo 16 - Commissione elettorale
La Commissione Elettorale è formata dai seguenti membri:
dal Sindaco/Presidente del Municipio o suo delegato, che presiede,
dal Segretario Generale/Direttore o funzionario appositamente delegato,
dal Responsabile dei Servizi Demografici o altro funzionario,

La Commissione Elettorale:
decide sulla formazione delle liste degli aventi diritto al voto;
verifica l’esistenza delle condizioni necessarie per la presentazione delle liste e delle candidature;
procede ai controlli sulle dichiarazioni sostitutive;
risolve tutte le controversie insorte nello svolgimento della procedura elettorale;
raccoglie i dati provenienti dai seggi;
proclama gli eletti previa verifica della regolarità delle operazioni di scrutinio.
Le riunioni della Commissione Elettorale sono valide qualora sia presente la maggioranza dei componenti.

Le decisioni sono adottate a maggioranza dei voti.
Gli interessati possono ricorrere alla Commissione Elettorale, contro qualsiasi decisione, entro 10 giorni dalla avvenuta comunicazione. A fronte di ricorsi la Commissione Elettorale deve rendere formale risposta all’interessato entro 10 giorni dalla data in cui il ricorso perviene.

Articolo 17 - Scheda elettorale
La scheda elettorale reca i simboli delle liste e gli spazi necessari ad assegnare la preferenza al candidato prescelto; essa viene timbrata e siglata da un componente del seggio.

Articolo 18 - Seggio elettorale
Il seggio elettorale si compone da un Presidente e da due membri.

Per la validità delle operazioni è sufficiente che siano presenti 2 componenti.
A ciascun seggio è ammesso un solo rappresentante per ogni lista presentata.

I componenti del seggio sono nominati con atto del Presidente della Commissione elettorale.


Articolo 19 - Operazioni di voto
Le operazioni di voto per le elezioni dei membri del Consiglio dei Giovani si svolgono nell’arco di un solo giorno.

Gli elettori debbono presentarsi al seggio muniti di un documento di identità in corso di validità.
Essi possono esprimere il voto di lista barrando il simbolo e un voto di preferenza scrivendo nello spazio preposto il nome e/o il numero corrispondente al candidato.

Nel caso in cui venga espresso il solo voto di lista esso si conteggia solo per la lista. Nel caso venga espresso il solo voto di preferenza esso vale anche per la lista.
La scheda è nulla se presenta segni di riconoscimento o non esprime in maniera univoca la volontà dell’elettore.

Lo scrutinio inizia subito dopo la chiusura dei seggi.
Le schede nulle e le schede bianche non vengono computate nel totale dei voti validi espressi.

Articolo 20 - Proclamazione degli eletti
La Commissione Elettorale, effettuate le operazioni di scrutinio, provvede alla proclamazione degli eletti.

Interrogazione Pubbliche Sedute

GRUPPO CONSILIARE CAMBIARE E VIVERE LABICO

Al Sindaco di Labico
SEDE
OGGETTO: INTERROGAZIONE CONSILIARE
I sottoscritti Consiglieri Comunali
Premesso che:
la trasparenza e l’informazione sono elementi di grande importanza per giudicare l’operato di una pubblica amministrazione;
nell’ambito delle decisioni assunte e delle iniziative intraprese per la gestione, l’amministazione e il governo di una comunità locale appare fondamentale la possibilità da parte dei cittadini di essere messi a conoscenza delle scelte fatte, in modo da potere esprimere la propria valutazione in merito;
il momento al quale le norme vigenti attribuiscono la massima importanza di trasparenza è quello delle sedute del consiglio comunale, del cui svolgimento sono interessati moltissimi cittadini, ai quali però raramente i cittadini riescono ad assistere, per le comprensibili difficoltà derivanti dalla frequente concomitanza dei consigli con i propri impegni lavorativi o familiari;
in molti comuni d’Italia il problema è stato risolto in diversi modi, tutti finalizzati a diffondere ai cittadini non solo gli atti e le proposte esaminati dal consiglio comunale, ma anche le posizioni assunte e le motivazioni espresse dai gruppi consiliari o dai singoli eletti; da ultimo in particolare il comune di Roma ha annunciato che le proprie sedute consiliari verranno diffuse in tempo reale attraverso internet;

INTERROGANO LA S.V.per conoscere e sapere

se l’amministrazione di Labico non intenda, per il futuro, convocare i consigli comunali di sabato o di domenica in modo da dare la possibilità a tutti i cittadini interessati di assistere alle sedute del consiglio;
se non ritenga di dover individuare ed adottare in tempi brevi un sistema per la massima diffusione e pubblicità delle sedute consiliari, in attuazione dei principi costituzionali e legislativi citati in premessa.

Si sottolinea l’urgenza della presente interrogazione e si chiede risposta al primo Consiglio Comunale utile con la contestuale iscrizione del punto all’odg.
Labico __ settembre 2007
Interrogazione n.__/07

I Consiglieri Comunali
Paris Benedetto
Berlenghi Tullio
Giovannoli Danilo
Spezzano Maurizio
Tulli Nello

Interrogazione Parcheggio Riservato

GRUPPO CONSILIARE CAMBIARE E VIVERE LABICO

Al Sindaco di Labico
SEDE
OGGETTO: INTERROGAZIONE CONSILIARE
I sottoscritti Consiglieri Comunali
Premesso che:
lungo la via Casilina, in prossimità del palazzo del Comune, sono stati individuati tre posti genericamente riservati all’amministrazione comunale;
agli scriventi non risulta che vi sia un contrassegno assegnato ai beneficiari del permesso di parcheggiare negli spazi riservati, né quali siano i criteri per la fruizione degli spazi anzidetti e nemmeno se l’uso riservato debba intendersi durante l’orario di apertura del comune o se sia estesa all’arco delle ventiquattro ore e dei giorni festivi;
in ogni caso l’assegnazione riservata di spazi pubblici appare agli scriventi un incomprensibile privilegio di difficile giustificazione;

INTERROGANO LA S.V.per conoscere e sapere

quale sia la delibera che assegna i posti riservati e sulla base di quali criteri;
se in ogni caso il sindaco non ritenga di dover cancellare un privilegio assolutamente incomprensibile ed ingiustificato.

Si sottolinea l’urgenza della presente interrogazione e si chiede risposta al primo Consiglio Comunale utile con la contestuale iscrizione del punto all’odg.

Labico __ settembre 2007
Interrogazione n.__/07

I Consiglieri Comunali
Paris Benedetto
Berlenghi Tullio
Giovannoli Danilo
Spezzano Maurizio
Tulli Nello

Interrogazione Mensa Biologica

GRUPPO CONSILIARE CAMBIARE E VIVERE LABICO

Al Sindaco di Labico
SEDE
OGGETTO: INTERROGAZIONE CONSILIARE
I sottoscritti Consiglieri Comunali
Premesso che:
l’articolo 59 della legge n. 488 del 23 dicembre 1999 (legge finanziaria 2000) nel riconoscere ai prodotti ortofrutticoli derivanti dall’applicazione di sistemi biologici e biodinamici, un ruolo nel miglioramento della qualità del cibo ed alla compatibilità ambientale della produzione, nonché della salvaguardia del territorio rurale e della tutela della salute dei consumatori, prevede il finanziamento di programmi regionali e nazionali finalizzati alla realizzazione di campagne di promozione e di informazione dei consumatori, alla promozione della produzione agricola e di qualità nelle mense scolastiche ed ospedaliere che prevedono nelle diete giornaliere l’utilizzo di prodotti biologici, tipici e tradizionali;
il protocollo d’intesa firmato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, dal Ministero della Pubblica Istruzione e dall’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, nel promuovere la seconda Conferenza Nazionale per l’Educazione Alimentare testimonia la raggiunta consapevolezza, anche istituzionale, del ruolo svolto dall’educazione alimentare, e individua la scuola quale sede ideale per l’avvio di programmi per il miglioramento delle abitudini alimentari;
in moltissimi comuni la citata norma ha trovato piena ed immediata applicazione, consentendo così ai bambini la possibilità di essere alimentati con cibi naturali e privi di sostanze nocive, come i pesticidi, con evidenti benefici per la loro salute;
la norma, finalizzata allo sviluppo dell’agricoltura biologica e di qualità, non risulta essere stata attuata dal comune di Labico;

INTERROGANO LA S.V.per conoscere e sapere

per quale ragione il comune di Labico non abbia provveduto ad attuare la norma sopra citata, tenendo conto che alla base della stessa è la sicurezza alimentare e la salute dei nostri bambini;
se il Sindaco non intenda attivarsi per garantire al più presto ai bambini che frequentano gli istituti scolastici di Labico di poter disporre di un’alimentazione di qualità, attraverso l’utilizzazione di frutta e verdura di origine biologica o biodinamica;
se il Sindaco non ritenga altresì di dover valutare l’opportunità di proporre l’utilizzazione di prodotti provenienti dal mercato equo e solidale al fine di contribuire al sostegno delle economie dei paesi in via di sviluppo, anche come occasione per trasmettere alle bambine e ai bambini, alle ragazze e ai ragazzi i valori della solidarietà.

Si sottolinea l’urgenza della presente interrogazione e si chiede risposta al primo Consiglio Comunale utile con la contestuale iscrizione del punto all’odg.

Labico __ settembre 2007
Interrogazione n.__/07

I Consiglieri Comunali
Paris Benedetto
Berlenghi Tullio
Giovannoli Danilo
Spezzano Maurizio
Tulli Nello

Interrogazione Lavori Elettorali

GRUPPO CONSILIARE CAMBIARE E VIVERE LABICO

Al Sindaco di Labico
SEDE
OGGETTO: INTERROGAZIONE CONSILIARE
I sottoscritti Consiglieri Comunali
Premesso che:
nei mesi immediatamente precedenti le consultazioni amministrative sono stati avviati numerosi interventi e lavori di pubblico interesse, talvolta senza che detti interventi fossero ricompresi nel piano triennale delle opere pubbliche;
in alcuni casi gli interventi non sono stati portati a completamento e i cantieri aperti sono stati chiusi subito dopo le elezioni per non essere più riavviati;
appare quantomeno singolare il contrasto tra l’operosità e l’impegno delle settimane pre-elettorali e l’inerzia delle settimane immediatamente successive;
INTERROGANO LA S.V.per conoscere e sapere
se il sindaco non ritenga opportuno, in ossequio ai principi di correttezza e di trasparenza della pubblica amministrazione, fornire agli scriventi l’elenco di tutti gli interventi avviati nel 2007, corredato degli atti amministrativi che ne hanno autorizzato l’esecuzione, dell’impegno di spesa previsto per ogni opera o intervento, della eventuale rispondenza al programma delle opere pubbliche, delle eventuali ragioni di necessità e urgenza degli interventi non programmati, delle modalità di affidamento dei lavori, dello stato di avanzamento dei lavori, delle ditte assegnatarie dei lavori e di ogni altra informazione che possa dare conto alla collettività dei criteri che ispirano la programmazione delle opere pubbliche del Comune
Si sottolinea l’urgenza della presente interrogazione e si chiede risposta al primo Consiglio Comunale utile con la contestuale iscrizione del punto all’odg.

Labico __ settembre 2007
Interrogazione n.__/07

I Consiglieri Comunali
Paris Benedetto
Berlenghi Tullio
Giovannoli Danilo
Spezzano Maurizio
Tulli Nello

Interrogazione Fabbro

GRUPPO CONSILIARE CAMBIARE E VIVERE LABICO

Al Sindaco di Labico
SEDE
OGGETTO: INTERROGAZIONE CONSILIARE
I sottoscritti Consiglieri Comunali
Premesso che:

A Labico, in piazza del mercato, è situato un laboratorio di fabbro ferraio, la cui attività, attesa la significativa produzione di emissioni sonore nonché di polveri, comporta un preoccupante rischio per la salute degli abitanti della zona, la cui continua esposizione ai suddetti fattori inquinanti rappresenta per loro un inaccettabile disagio;
il laboratorio in questione si trova nel centro storico e molto frequentemente per il processo di lavorazione vengono utilizzati gli spazi – pubblici – antistanti il locale, con inevitabili problemi sia per gli abitanti che per coloro i quali si recano in centro per le proprie commissioni;
appare opportuno sottolineare che nella stessa piazza dove viene svolta detta attività si tiene un mercato settimanale, con alcuni stand che vendono prodotti alimentari.
le numerose e reiterate lamentele di alcuni abitanti non hanno produtto alcun risultato, mentre non sembra si possa escludere che l’insorgenza di patologie respiratorie in alcune persone che abitano nella zona – comprovate da certificazione medica - sia da ricollegare alla prolungata esposizione alle emissioni inquinanti provenienti dal laboratorio in questione;
si segnala, altresì, la dubbia rispondenza dei locali e delle apparecchiature utilizzate alle disposizioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro come stabilito dal decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626 e successive modificazioni ed integrazioni;
ad avviso degli scriventi ed in virtù delle numerose modifiche normative intervenute in materia di inquinamento, nonché di tutela della salute nei luoghi di lavoro, la succitata attività non è compatibile con la sua attuale dislocazione e appare pertanto urgente una rapida delocalizzazione in un’area più consona e in una sede che abbia tutti i necessari requisiti previsti dalla normativa vigente, tenuto conto che nel vigente piano regolatore generale sono previste aree destinate ad insediamenti produttivi e che la variante al piano regolatore adottata a gennaio di quest’anno ha individuato ulteriori spazi per le attività produttive;

INTERROGANO LA S.V.per conoscere e sapere

se il laboratorio in oggetto disponga delle prescritte autorizzazioni e - nel caso - se il Sindaco, al quale compete la responsabilità della tutela sanitaria dei cittadini, non ritenga di dover revocare – nell’interesse dei cittadini e al fine di tutelare la salute pubblica – la predetta autorizzazione, ai sensi degli articoli 216 e 217 del R.D. 27 luglio 1934, n. 1265, recante “Testo unico delle leggi sanitarie”, e sulla base di quanto ribadito dalla Corte di Cassazione, la quale ha dichiarato l’illegittimità delle attività qualora comportino il superamento dei limiti di tollerabilità;
se il Sindaco sia consapevole che l’eventuale inerzia dell’amministrazione comunale comporterebbe, di fatto e di diritto, l’implicita assunzione di responsabilità relativamente alla situazione dianzi esposta; responsabilità riferibile direttamente e personalmente alla persona del Sindaco alla luce di quanto disposto dal decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, recante “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali”;
in che tempi l’amministrazione comunale intenda effettuare il trasferimento dell’attività onde evitare ulteriore disagio alla popolazione residente.

Si sottolinea l’urgenza della presente interrogazione e si chiede risposta al primo Consiglio Comunale utile con la contestuale iscrizione del punto all’odg.

Labico __ settembre 2007
Interrogazione n.__/07

I Consiglieri Comunali
Paris Benedetto
Berlenghi Tullio
Giovannoli Danilo
Spezzano Maurizio
Tulli Nello

Interrogazione Albero dei Neonati

GRUPPO CONSILIARE CAMBIARE E VIVERE LABICO

Al Sindaco di Labico
SEDE
OGGETTO: INTERROGAZIONE CONSILIARE
I sottoscritti Consiglieri Comunali
Premesso che:
la legge 29 gennaio 1992, n. 113, obbliga i comuni italiani a porre a dimora un albero per ogni neonato, a seguito della registrazione anagrafica nel comune di residenza;
questa legge ha un contenuto di grande importanza, sia sotto l’aspetto ambientale, perché obbliga le amministrazioni comunali a preoccuparsi di tutelare e incrementare il proprio patrimonio arboreo e boschivo, in virtù della propria crescita demografica, sia sotto l’aspetto culturale perché crea un legame tra ogni nuovo cittadino e la terra dove vive, attraverso qualcosa di altamente simbolico come gli alberi, che sono universalmente considerati sinonimo di vita;
agli scriventi non risulta che la legge citata abbia trovato applicazione nel comune di Labico.

INTERROGANO LA S.V.per conoscere e sapere

quale sia lo stato di attuazione della legge, se e quanti alberi siano stati piantati dall’entrata in vigore della legge e quanti bambini siano nati nel periodo di vigenza della legge;
se e quali provvedimenti l’amministrazione comunale intenda adottare al fine di attuare la legge citata.
Si sottolinea l’urgenza della presente interrogazione e si chiede risposta al primo Consiglio Comunale utile con la contestuale iscrizione del punto all’odg.

Labico __ settembre 2007
Interrogazione n.__/07

I Consiglieri Comunali
Paris Benedetto
Berlenghi Tullio
Giovannoli Danilo
Spezzano Maurizio
Tulli Nello

Interrogazione Piazza della Chiesa

GRUPPO CONSILIARE CAMBIARE E VIVERE LABICO

Al Sindaco di Labico
SEDE
OGGETTO: INTERROGAZIONE CONSILIARE
I sottoscritti Consiglieri Comunali
Visto il grave stato di abbandono e l’importanza storica e archeologica dell’area di P.za della Chiesa e dei vicoli circostanti, risalenti almeno al XII sec.
Data la delibera di Giunta Regionale n. 354 del 30/04/2004 “bando di concorso per il recupero ed il risanamento delle abitazioni nei centri storici minori del Lazio”
Data la delibera di CC n. 54 del 29/09/2004 con cui venivano individuate tre zone per cui richiedere finanziamenti da parte dei cittadini
Vista la lettera della Regione Lazio prot. n. 59885/2C/00 dell’11/04/2007, con la quale si comunicava al Comune l’accettazione solamente del terzo comparto, comprendente l’area di P.za della Chiesa, ed il finanziamento di 206.000,00 euro comprendenti le opere, spese tecniche ed IVA;
Richiamata la Delibera di G.M. n. 34 del 28/06/2007 con cui si incaricava l’Arch. Vittorio Minio Paluello per la redazione degli elaborati e degli atti necessari alla realizzazione degli interventi di restauro e recupero dell’area individuata
Dati i numerosi interventi di recupero e restauro delle facciate esterne e degli immobili di questa area individuati come necessari nel Piano di Recupero del Centro storico adottato con Del CC n. 46 del 11/11/2006
INTERROGANO LA S.V.per conoscere e sapere
Quali siano stati i criteri per l’individuazione dell’Arc. Vittorio Minio Paluello come incaricato per la realizzazione degli atti sopra citati
Quali e quante siano le domande presentate alla scadenza del bando per interventi di recupero e restauro nel centro storico
Quali siano le modalità previste dall’Amministrazione comunale per attingere ai finanziamenti regionali da parte dei cittadini residenti o proprietari di immobili nell’area ammessa a finanziamento
Se tale finanziamento non possa essere messo a disposizione dei cittadini come compartecipazione per gli interventi di recupero e restauro del centro storico, specie quelli ricadenti nelle disposizioni degli artt. 18,20, 27,36,37 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano di Recupero del Centro storico
Quali siano le intenzioni dell’Amministrazione comunale per il recupero storico, archeologico e sociale dell’area di P.za della Chiesa

Si sottolinea l’urgenza della presente interrogazione e si chiede risposta al primo Consiglio Comunale utile con la contestuale iscrizione del punto all’odg.
Labico __ settembre 2007
Interrogazione n.__/07
I Consiglieri Comunali
Paris Benedetto
Berlenghi Tullio
Giovannoli Danilo
Spezzano Maurizio
Tulli Nello

Interrogazione Piano di Recupero

GRUPPO CONSILIARE CAMBIARE E VIVERE LABICO

Al Sindaco di Labico
SEDE
OGGETTO: INTERROGAZIONE CONSILIARE
I sottoscritti Consiglieri Comunali
Visto lo stato di abbandono di parte del Centro storico del nostro Comune, in particolare per quanto riguarda pulizia e stato degli edifici, specie le facciate esterne, e delle sedi stradali
Richiamato l’alto valore storico e archeologico di molti edifici presenti nel Centro Storico, un buon numero risalenti al XII sec e al XVII sec., e la presenza di vere e proprie evidenze archeologiche come gli “Arnari”, l’area di Via V. Veneto, o la fontana medievale presso P.za della Libertà
Visto l’abbandono sociale del centro storico, sempre più abitato da popolazione con redditi insufficienti per la normale cura degli esterni, e nel quale non si svolgono più attività culturali e sociali rilevanti, tranne la manifestazione organizzata dagli stessi residenti in onore di S. Lorenzo
Visto il forte aumento di residenti stranieri, che comporta l’esigenza di particolari ed apposite politiche di integrazione e di sostegno anche economico, oltre che psicologico e sociale
Data l’adozione in Consiglio Comunale con delibera n.46 del 11/11/2006 del Piano di Recupero del Centro Storico, che regola gli interventi edilizi nell’area del Centro Storico e pone obiettivi di risanamento e recupero dei tratti originari e storici dell’abitato, ma che ancora devono essere discusse le osservazioni a detto piano
Richiamata l’opportunità di sostegni economici ai cittadini per la realizzazione di interventi conservativi e di recupero degli edifici, tramite erogazioni dirette oppure agevolazioni da parte del Comune o accordi con istituti di credito per incentivare gli interventi di cui sopra, e l’impegno in questo senso preso nella seduta di approvazione da parte dell’allora Sindaco Alfredo Galli
Richiamata l’opportunità di istituire agevolazioni sulle tasse locali o sui finanziamenti per incentivare la residenzialità di giovani, specie se giovani coppie, o lo svolgimento di attività associative, culturali e commerciali nell’area del Centro StoricoINTERROGANO LA S.V.per conoscere e sapere
Quali siano i tempi ed i passaggi amministrativi mancanti nell’iter di discussione e approvazione del Piano di Recupero del Centro Storico
Se sono state individuate forme di agevolazione per gli interventi nel Centro Storico conformi al Piano di Recupero adottato
Quali siano le intenzioni dell’Amministrazione Comunale per recuperare il Centro storico a livello culturale, sociale, storico e commerciale
Si sottolinea l’urgenza della presente interrogazione e si chiede risposta al primo Consiglio Comunale utile con la contestuale iscrizione del punto all’odg.
Labico __ settembre 2007
Interrogazione n.__/07
I Consiglieri Comunali
Paris Benedetto
Berlenghi Tullio
Giovannoli Danilo
Spezzano Maurizio
Tulli Nello

Interrogazione Resti Archeologici

GRUPPO CONSILIARE CAMBIARE E VIVERE LABICO

Al Sindaco di Labico
SEDE
OGGETTO: INTERROGAZIONE CONSILIARE
I sottoscritti Consiglieri Comunali
Richiamata l’importanza storica e l’antichità della nostra cittadina, risalente all’età medievale nell’abitato e con importanti rilevanze archeologiche dentro e fuori l’area abitata
Richiamati i ritrovamenti di numerosi reperti archeologici durante i lavori passati presso Villa Giuliani e la scomparsa di un busto di statua romana durante i lavori dell’estate 2002
Richiamata l’interrogazione n. 34 del 18 agosto 2003 che verteva su tali ritrovamenti e sulla scomparsa della statua romana dal cantiere di Villa Giuliani
Date le realtà archeologiche del nostro paese come gli Arnari, i cunicoli romani e le vasche delle fonti lungo la Valle delle Canapine, i resti di edifici dell’epoca romana e della Via Labicana, alcuni edifici del centro storico
Viste le importanti evidenze archeologiche rinvenute negli ultimi anni: la vasca della fontana medievale in P.za della Chiesa, adiacente alla strada individuata sotto l’attuale selciato, opportunamente indagata dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici con la collaborazione del Gruppo Archeologico Toleriense, ma ricoperta direttamente con uno strato di cemento; la lapide di età romana rinvenuta nelle campagne, depositata presso il piazzale comunale nell’estate del 2002 e prelevata dall’Amministrazione solamente nell’autunno del 2003; il ponte del II sec. a.C. rinvenuto presso la sorgente la Forma, indagato e messo in sicurezza con la collaborazione del G.A.T.;
Vista l’acquisizione di spazi presso Villa Giuliani con destinazione a spazi per le attività culturali e del Consorzio “I Castelli della Sapienza”
INTERROGANO LA S.V.per conoscere e sapere
Quale sia lo stato e l’ubicazione di tali reperti
Se l’Amministrazione intenda valorizzare tali realtà con apposita cartellonistica e iniziative culturali e politiche ad hoc e se intenda procedere alla redazione della “Carta archeologica” per una maggiore tutela del territorio e delle presenze storiche e archeologiche, davanti al possibile sviluppo di infrastrutture e attività edilizie e industriali.

Si sottolinea l’urgenza della presente interrogazione e si chiede risposta al primo Consiglio Comunale utile con la contestuale iscrizione del punto all’odg.
Labico __ settembre 2007
Interrogazione n.__/07
I Consiglieri Comunali
Paris Benedetto
Berlenghi Tullio
Giovannoli Danilo
Spezzano Maurizio
Tulli Nello

Interrogazione Via Fontana

CONSILIARE CAMBIARE E VIVERE LABICO

Al Sindaco di Labico
SEDE
OGGETTO: INTERROGAZIONE CONSILIARE
I sottoscritti Consiglieri Comunali
Data l’importanza storica e archeologica di Via della Fontana e del Vicolo del Carbonaro e degli edifici che si affacciano su dette vie del centro storico, che risalgono dal XII al XVII secolo e che ospitano importanti presenze archeologiche come gli “Arnari”, databili al periodo romano;
Visti lo stato di degrado in cui ancora oggi sono lasciate dette strade per incuria, per la decadenza di alcuni di questi edifici, che creano motivi di pericolo per la cittadinanza, e la mancata attività di manutenzione del selciato di Via della Fontana da decenni, oggi in molte parti sollevato o sconnesso;
Data la pavimentazione in cemento in Vicolo del Carbonaro e la totale inadeguatezza di questo tipo di pavimentazione per una zona così caratteristica del centro storico e l’indicazione della massima priorità per il ristabilimento della pavimentazione originaria in questa area nella Relazione del Piano Particolareggiato del Centro storico adottato con Del. CC n. 46 del 11/11/2006
Vista l’opportunità di poter recuperare il tracciato che da vicolo della guardia porta ai “cerchi”, cosa già più volte adombrata in varie sedi e nel Piano Particolareggiato del Centro Storico adottato
Richiamata l’assenza dell’allaccio alla fognatura comunale per alcuni degli edifici di Via della Fontana, che ancora oggi scaricano a cielo aperto sul fosso di cento gocce, in prossimità del ponte romano di epoca repubblicana;
Data l’assenza nel Piano Triennale delle opere pubbliche 2007 – 2009 di progetti inerenti quest’area del Centro storico e questo tipo di intervento;
INTERROGANO LA S.V.per conoscere e sapere
Se l’Amministrazione Comunale abbia già programmato interventi in questo senso
Se l’Amministrazione intenda programmare il rifacimento della pavimentazione di dette vie salvaguardando e ristabilendo il selciato originario, inserendo tale intervento nel Piano Triennale delle Opere pubbliche 2008 / 2010.

Si sottolinea l’urgenza della presente interrogazione e si chiede risposta al primo Consiglio Comunale utile con la contestuale iscrizione del punto all’odg.
Labico __ settembre 2007
Interrogazione n.__/07
I Consiglieri Comunali
Paris Benedetto
Berlenghi Tullio
Giovannoli Danilo
Spezzano Maurizio
Tulli Nello

Interrogazione Prato Via Ficoroni

GRUPPO CONSILIARE CAMBIARE E VIVERE LABICO

Al Sindaco di Labico
SEDE
OGGETTO: INTERROGAZIONE CONSILIARE
I sottoscritti Consiglieri Comunali
Vista la presenza di un’area inutilizzata a verde presso Via F. Ficoroni adiacente all’acquedotto comunale, vicina all’entrata dell’attuale sede della scuola materna
Richiamata la previsione della destinazione d’uso di tale area a Verde pubblico nel Piano particolareggiato del Centro storico adottato con Del CC n. 46 del 11/11/2006
Visto che periodicamente nell’area crescono erba ed arbusti comportando un elemento di sporcizia e scarso decoro nel centro storico, tanto da dover intervenire ogni anno per ripulire ’area
Vista la supposizione che l’area non sia altro che i resti del crollo di un edificio presente già in alcune carte antecedenti il XVIII sec.
INTERROGANO LA S.V.per conoscere e sapere
Se l’Amministrazione Comunale intenda intervenire per la realizzazione di un piccolo spazio di verde pubblico assente in quell’area del centro storico
Se reputi opportuna una indagine archeologica dell’area in previsione dell’intervento

Si sottolinea l’urgenza della presente interrogazione e si chiede risposta al primo Consiglio Comunale utile con la contestuale iscrizione del punto all’odg.
Labico __ settembre 2007
Interrogazione n.__/07
I Consiglieri Comunali
Paris Benedetto
Berlenghi Tullio
Giovannoli Danilo
Spezzano Maurizio
Tulli Nello

Interrogazione Rupe

GRUPPO CONSILIARE CAMBIARE E VIVERE LABICO

Al Sindaco di Labico
SEDE
OGGETTO: INTERROGAZIONE CONSILIARE
I sottoscritti Consiglieri Comunali
Richiamato il progetto di recupero e rivalutazione della Rupe di P.za della Chiesa e quella sottostante il parcheggio di Corso Garibaldi, sul fronte che guarda Via della Fontana, che prevedeva interventi di recupero geologico, statico, conservativo e restaurativi, con un costo preventivato in 400.000 euro
Dato il recupero geologico portato a termine durante gli anni 2002, 2003 e 2004
Dato il mancato completamento del progetto, in quanto non è stata portata a termine l’opera di restauro di tutte le realtà archeologiche presenti, né è stata resa fruibile l’area sottostante la rupe di P.za della Chiesa, prevista come passaggio pedonale tra Via della Fontana e Viale Europa, né è stato completato il recupero dell’area che si affaccia su Via della Fontana
Richiamata l’interrogazione consiliare n. 52 del 18/11/2003 riguardante proprio i tempi e le forme della realizzazione delle opere su richiamate
Visto il grave stato di abbandono delle aree su cui erano stati fatti gli interventi e la forte ricrescita di arbusti ed il nuovo accumulo di sporcizie, che comporteranno ulteriori spese in caso di ripresa dei lavori
Data la previsione, attraverso la Variante generale di Piano regolatore adottata in data 31/01/2007, di una strada comunale carrabile, il cui tracciato si frapporrebbe tra la ferrovia e la rupe sottostante P.za della Chiesa
INTERROGANO LA S.V.per conoscere e sapere
Se l’Amministrazione comunale intenda portare a completamento il progetto sopra citato, in quali tempi e con quali finanziamenti

Si sottolinea l’urgenza della presente interrogazione e si chiede risposta al primo Consiglio Comunale utile con la contestuale iscrizione del punto all’odg.
Labico __ settembre 2007
Interrogazione n.__/07
I Consiglieri Comunali
Paris Benedetto
Berlenghi Tullio
Giovannoli Danilo
Spezzano Maurizio
Tulli Nello

Interrogazione Parabole

GRUPPO CONSILIARE CAMBIARE E VIVERE LABICO

Al Sindaco di Labico
SEDE
OGGETTO: INTERROGAZIONE CONSILIARE
I sottoscritti Consiglieri Comunali
Richiamata l’importanza del decoro dell’arredo urbano all’interno del centro storico
Richiamate le indicazioni nel Piano Particolareggiato del Centro storico a favore di interventi urgenti per l’interramento dei fili e per la centralizzazione degli stessi sulle facciate degli edifici e le predisposizioni circa le strumentazioni tecnologiche
Vista la notevole proliferazione di impianti di antenne paraboliche all’interno del Centro storico, specie su balconi e addirittura sulle pareti degli edifici ad altezze poco superiori a quelle dell’uomo
Vista la notevole presenza di cavi e tubature sui muri e tra gli edifici del centro storico per la diffusione delle reti di gas, illuminazione e rete idrica
INTERROGANO LA S.V.per conoscere e sapere
Se l’Amministrazione Comunale ritenga questo tema necessario di attenzione
se, in ogni caso, l’amministrazione comunale non ritenga di dover valutare l’opportunità di realizzare un sistema di interramento dei fili e di cablaggio del centro storico, al fine di consentire a tutti i residenti la possibilità di ricevere i programmi televisivi digitali senza bisogno di ricorrere all’installazione dell’antenna, nonché di valutare la possibilità di creare una rete wireless per la connessione ad internet e di evitare nel centro storico la presenza fili sui muri e tra gli edifici

Si sottolinea l’urgenza della presente interrogazione e si chiede risposta al primo Consiglio Comunale utile con la contestuale iscrizione del punto all’odg.
Labico __ settembre 2007
Interrogazione n.__/07
I Consiglieri Comunali
Paris Benedetto
Berlenghi Tullio
Giovannoli Danilo
Spezzano Maurizio
Tulli Nello

Interrogazione Tarsu

GRUPPO CONSILIARE CAMBIARE E VIVERE LABICO

Al Sindaco di Labico
SEDE
OGGETTO: INTERROGAZIONE CONSILIARE
I sottoscritti Consiglieri Comunali
Data la concessione a terzi del servizio di riscossione dei tributi comunali tra cui la TA.R.S.U.
Vista la notifica tramite raccomandata, dal costo di circa 5 euro per ogni richiesta di pagamento della TA.R.S.U.
Viste le numerose segnalazioni di nuclei abitativi a cui non è stata notificata per più anni consecutivi la richiesta di pagamento della stessa TA.R.S.U.
Viste le numerose segnalazione di cittadini rispetto a notifiche inviate a indirizzi non più corretti da almeno 15 anni
INTERROGANO LA S.V.per conoscere e sapere
Se sia intenzione dell’Amministrazione verificare l’applicazione della convenzione da parte del soggetto concessionario
Se sia intenzione dell’Amministrazione intervenire sulla questione dell’ulteriore pagamento di circa 5 euro da parte dei cittadini dovuto alla notifica
Se sia intenzione dell’Amministrazione verificare l’efficienza del concessionario visti i numerosi errori negli indirizzi

Si sottolinea l’urgenza della presente interrogazione e si chiede risposta al primo Consiglio Comunale utile con la contestuale iscrizione del punto all’odg.

Labico __ luglio 2007
Interrogazione n.6/07 I Consiglieri Comunali Paris Benedetto Tullio Berlenghi Spezzano Maurizio Tulli Nello Giovannoli Danilo

-->
Commenti (0)

Interrogazione Trasporti

GRUPPO CONSILIARE CAMBIARE E VIVERE LABICO

Al Sindaco di Labico
SEDE
OGGETTO: INTERROGAZIONE CONSILIARE
I sottoscritti Consiglieri Comunali
Visto lo stato di abbandono di parte del Centro storico del nostro Comune, in particolare per quanto riguarda pulizia e stato degli edifici, specie le facciate esterne, e delle sedi stradali
Richiamato l’alto valore storico e archeologico di molti edifici presenti nel Centro Storico, un buon numero risalenti al XII sec e al XVII sec., e la presenza di vere e proprie evidenze archeologiche come gli “Arnari”, l’area di Via V. Veneto, o la fontana medievale presso P.za della Libertà
Visto l’abbandono sociale del centro storico, sempre più abitato da popolazione con redditi insufficienti per la normale cura degli esterni, e nel quale non si svolgono più attività culturali e sociali rilevanti, tranne la manifestazione organizzata dagli stessi residenti in onore di S. Lorenzo
Visto il forte aumento di residenti stranieri, che comporta l’esigenza di particolari ed apposite politiche di integrazione e di sostegno anche economico, oltre che psicologico e sociale
Data l’adozione in Consiglio Comunale con delibera n.46 del 11/11/2006 del Piano di Recupero del Centro Storico, che regola gli interventi edilizi nell’area del Centro Storico e pone obiettivi di risanamento e recupero dei tratti originari e storici dell’abitato, ma che ancora devono essere discusse le osservazioni a detto piano
Richiamata l’opportunità di sostegni economici ai cittadini per la realizzazione di interventi conservativi e di recupero degli edifici, tramite erogazioni dirette oppure agevolazioni da parte del Comune o accordi con istituti di credito per incentivare gli interventi di cui sopra, e l’impegno in questo senso preso nella seduta di approvazione da parte dell’allora Sindaco Alfredo Galli
Richiamata l’opportunità di istituire agevolazioni sulle tasse locali o sui finanziamenti per incentivare la residenzialità di giovani, specie se giovani coppie, o lo svolgimento di attività associative, culturali e commerciali nell’area del Centro StoricoINTERROGANO LA S.V.per conoscere e sapere
Quali siano i tempi ed i passaggi amministrativi mancanti nell’iter di discussione e approvazione del Piano di Recupero del Centro Storico
Se sono state individuate forme di agevolazione per gli interventi nel Centro Storico conformi al Piano di Recupero adottato
Quali siano le intenzioni dell’Amministrazione Comunale per recuperare il Centro storico a livello culturale, sociale, storico e commerciale
Si sottolinea l’urgenza della presente interrogazione e si chiede risposta al primo Consiglio Comunale utile con la contestuale iscrizione del punto all’odg.
Labico __ settembre 2007
Interrogazione n.__/07
I Consiglieri Comunali
Paris Benedetto
Berlenghi Tullio
Giovannoli Danilo
Spezzano Maurizio
Tulli Nello

Interrogazione Biblioteca uso computer

GRUPPO CONSILIARE CAMBIARE E VIVERE LABICO

Al Sindaco di Labico
SEDE
OGGETTO: INTERROGAZIONE CONSILIARE

I sottoscritti Consiglieri Comunali

Dato il trasferimento del materiale della Biblioteca comunale negli spazi di Palazzo Giuliani
Richiamati gli accordi con il consorzio “I Castelli della Sapienza” rispetto all’uso di tali spazi
Vista l’impossibilità di usufruire dei servizi della biblioteca comunale da più di due anni
Dato l’acquisto, su finanziamento di circa 30.000 euro del Consorzio stesso, di monitor, computer e attrezzature per una sala informatica presso Palazzo Giuliani
Data l’attuale presenza e fruibilità della “sala computer” con quel finanziamento realizzata
Visto l’utilizzo da parte di personale del Comune di Valmontone della sala computer per alcuni corsi
Richiamati i nuovi spazi recuperati presso Palazzo Giuliani
Richiamata l’assenza di pubblicizzazione dell’esistenza della sala computer comunale

INTERROGANO LA S.V.per conoscere e sapere
Se sia a conoscenza dell’impossibilità di utilizzo della biblioteca comunale
Quali siano le cause di tale impossibilità
Se intenda rimediare a tale impossibilità per ristabilire il servizio
Se l’attuale sede della biblioteca sia provvisoria e, in questo caso, se è stata individuata dall’Amministrazione una nuova sede definitiva per la biblioteca comunale
Se si intenda ristabilire organismi di direzione per vitalizzare il servizio stesso
Se sia volontà dell’Amministrazione inserire in pianta organica una responsabilità specifica, in modo da attingere ai finanziamenti provinciali, disponibili solo in presenza di tale figura
Quali siano gli accordi o convenzioni circa l’utilizzo della sala computer da parte di soggetti terzi ed esterni alla realtà comunale
Quale sia l’attuale fruibilità e regolamentazione dei servizi presso la sala computer
Se intenda dare giusta pubblicità alla sua esistenza ed ai servizi offerti
Se sia intenzione dell’Amministrazione realizzare progetti per la cittadinanza, legati alla informatizzazione dei giovani, dei dipendenti oppure della cittadinanza in generale per un continuo aggiornamento professionale

Si sottolinea l’urgenza della presente interrogazione e si chiede risposta al primo Consiglio Comunale utile con la contestuale iscrizione del punto all’odg.

Labico __ giugno 2007
Interrogazione n.__/07 I Consiglieri comunali Paris Benedetto Berlenghi Tullio Spezzano Maurizio Tulli Nello Giovannoli Danilo

-->
Commenti (0)